Titolo: "Road to South Armagh" Tipo: Milsim/Urban Scenario 24h
Data: 19/20 Gen 2013 A cura di: Brigata Fantasma & TFB
Dopo la prima metà degli anni '80, trascorsa nella solita routine di bombe, attentati e violenze settarie, accadde qualcosa che contribuì a mutare l'intransigenza britannica.

Il 1 novembre 1987 il peschereccio Eksund venne fermato al largo delle coste bretoni e a bordo vennero scoperte 150 tonnellate di armi che comprendevano, oltre a pistole, fucili e mitragliatori AK-47, anche mitragliatrici pesanti, lanciafiamme, missili terra-aria e alcune tonnellate del micidiale esplosivo plasticoSemtex. In seguito si venne a sapere che questo era il quinto di una serie di carichi che l'IRA era riuscita a ottenere dal dittatore libico Muammar Gheddafi. Si scatenò allora in tutta l'Irlanda, a nord e a sud del confine, una caccia ai depositi dove l'IRA aveva nascosto le altre armi di provenienza libica ma, a parte quantità ridotte, il grosso degli armamenti non venne trovato.

L'esplosivo plastico Semtex

Ora l'IRA era meglio armata che in qualsiasi momento della sua storia e così gli inglesi cominciarono a pensare che una qualche forma di compromesso con i repubblicani sarebbe stata inevitabile.

Gli anni tra il 1988 e il 1993 furono tra i più violenti dell'intero periodo perché all'offensiva dell'IRA faceva da contraltare l'aumentata ferocia e capacità operativa dei paramilitari lealisti (in particolare dell'UFF) e l'uso sempre maggiore da parte dell'esercito britannico delle forze speciali (SAS e 14th Intelligence) che in numerose imboscate causarono la morte di molti militanti repubblicani (in particolare nella contea di Tyrone tra il 1987 e il 1992 furono 24 i membri dell'IRA a morire per mano delle forze di sicurezza o dei paramilitari lealisti). Il governo britannico, impegnato in colloqui segreti con il movimento repubblicano, intensificò i contatti dopo che nell'aprile 1992 e nell'aprile 1993 l'IRA fece esplodere due gigantesche bombe nella City di Londra causando danni per quasi 2 miliardi di sterline.

Si arriva così al 31 agosto 1994, quando l'IRA annuncia la "completa cessazione delle operazioni militari", imitata dopo 45 giorni dai paramilitari protestanti. Per la prima volta in 25 anni la pace sembra a portata di mano ma il governo britannico, ora presieduto da John Major, continuava a frapporre ostacoli alla partecipazione del Sinn Féin ai colloqui di pace (chiedendo che l'IRA consegnasse le armi, cosa che per i repubblicani equivaleva a un sacrilegio) e così, il 9 febbraio 1996, l'IRA rompe la tregua facendo esplodere un camion-bomba (preparato in Irlanda da uomini della South Armagh Brigade, la più efficiente e difficile da infiltrare di tutta l'organizzazione) a Canary Wharf, nella zona dei docks di Londra. Il conflitto riprende, anche se non con l'intensità di prima, ma in seguito alle elezioni politiche britanniche del 1997 (nelle quali il partito Laburista guidato da Tony Blair aveva ottenuto una schiacciante maggioranza) l'IRA decide di ripristinare la tregua anche se questa volta deve far fronte a una scissione di alcuni dissidenti che, sotto la guida di Micky McKevitt, ex Quartiermastro Generale dell'IRA, danno vita alla Real IRA.

Nella primavera del 1998 Blair e il premier irlandese Bertie Ahern presenziano ai colloqui tra i vari partiti politici nordirlandesi che sfociano, il 10 aprile 1998, nell'Accordo del Venerdì Santo. L'Accordo stabilisce che il governo dell'Irlanda del Nord sia composto da rappresentanti sia dei partiti protestanti che dei partiti cattolici in maniera proporzionale al risultato delle elezioni. Nell'Accordo si prevede anche il rilascio dei detenuti appartenenti alle organizzazioni paramilitari che rispetteranno il cessate-il-fuoco.

Primo ministro dell'Irlanda del Nord (il primo dal 1972) diventa David Trimble, leader dell'UUP, con Seamus Mallon del SDLP (Social Democratic and Labour Party), il partito dei cattolici moderati, come suo vice. Dell'Esecutivo fanno parte anche due esponenti del Sinn Féin.

Da allora, nonostante alcuni momenti di tensione e alcuni gravi incidenti (il più grave dei quali è l'autobomba della Real IRA che il 15 agosto 1998 uccide 29 persone nella cittadina di Omagh, nel Tyrone), la provincia si è incamminata sulla strada della pace. Nel 2001 i diplomatici stranieri incaricati di vigilare sul disarmo dei paramiltari dichiarano di aver ispezionato alcuni depositi di armi dell'IRA e che gli armamenti sono inutilizzabili (probabilmente i bunker sono stati resi inaccessibili con del cemento armato). Infine, nel luglio 2005 l'IRA, per bocca di Séanna Walsh, già OC dei detenuti dell'IRA a Long Kesh e amico e compagno di cella di Bobby Sands, annuncia che la lotta armata è finita e che d'ora in avanti l'organizzazione userà mezzi esclusivamente pacifici per perseguire il proprio obiettivo dell'unità d'Irlanda. Nel 2007 nuove elezioni fanno sì che il Partito Unionista Democratico (Democratic Unionist Party o DUP), partito protestante guidato dal reverendo Paisley diventi la prima formazione politica della provincia e il Sinn Féin la seconda, sorpassando per la prima volta il SDLP come primo partito dei cattolici. Il risultato delle elezioni (incredibile solo pochi anni prima) fa sì che nasca un nuovo governo presieduto dal reverendo Paisley con Martin McGuinness (vicepresidente del Sinn Féin e in passato Capo di Stato Maggiore dell'IRA) come suo vice.

9 febbraio 1985: usando dei mortai rudimentali la South Armagh Brigade dell'IRA fa esplodere una bomba all'interno della caserma della RUC di Newry causando la morte di 9 poliziotti.

8 maggio 1987: 8 membri della East Tyrone Brigade dell'IRA vengono uccisi in un agguato dei SAS mentre si accingono a far saltare in aria la caserma della RUC di Loughgall, nell'Armagh. È il più alto tributo di vittime pagato dall'IRA durante i Troubles.

1 novembre 1987: al largo delle coste bretoni le autorità francesi intercettano una nave, la Eksund. A bordo ci sono cinque irlandesi, tre dei quali membri dell'IRA. Uno dei tre era Gabriel Cleary, considerato il Direttore del Genio (Director of Engineering) dell'IRA. Nella stiva vengono trovate 150 tonnellate di armamenti (tra cui Semtex, RPG, missili SAM, mitragliatrici pesanti DShK) donati da Gheddafi all'IRA. In precedenza altri quattro carichi di armi libiche erano stati fatti arrivare dall'IRA in Irlanda.

8 novembre 1987: una bomba dell'IRA esplode a Enniskillen, nel Fermanagh, uccidendo 11 civili.

6 marzo 1988: 3 membri dell'IRA disarmati (Mairead Farrell, Daniel McCann e Sean Savage) vengono uccisi dai SAS nelle strade di Gibilterra, dove l'IRA pianificava un attentato contro il locale reggimento inglese (il Royal Anglian Regiment). Dieci giorni più tardi, durante i funerali nel cimitero di Milltown a Belfast, Michael Stone, militante dell'UFF, attacca i partecipanti a colpi di pistola e granate e ne uccide 3 in quello che è ricordato come Milltown massacre. Tre giorni dopo, durante il funerale di uno di loro, membro dell'IRA, due soldati inglesi in borghese si trovano inspiegabilmente con l'auto in mezzo al corteo funebre. La folla, temendo un attacco come quello di Stone assalta la macchina e li immobilizza. Alcuni membri dell'IRA li interrogano, li picchiano e infine li uccidono. Quasi tutta la vicenda si svolge sotto l'occhio delle telecemere montate sugli elicotteri militari che pattugliano costantemente i cieli di West Belfast.

20 agosto 1988: 8 soldati muoiono a causa di una bomba dell'IRA a Ballygawley, contea di Tyrone. Dieci giorni dopo, a poche miglia dal luogo dell'esplosione, i SAS uccidono in un agguato 3 membri dell'IRA.

22 settembre 1989: l'IRA fa esplodere una bomba in una caserma dei Royal Marines a Deal, nel Kent, uccidendo 10 soldati.

7 febbraio 1991: usando un mortaio rudimentale montato nel retro di un furgone, l'IRA riesce a far esplodere una bomba nel cortile del numero 10 di Downing Street a Londra, dove si sta svolgendo una riunione del governo, presieduta da John Major. Non ci sono vittime.

17 gennaio 1992: una bomba dell'IRA a Teebane Crossroads, nel Tyrone, uccide 8 protestanti dipendenti di una ditta che effettuava lavori di riparazione in caserme dell'esercito e della RUC, considerati dall'IRA "obiettivi legittimi". Per rappresaglia il 5 febbraio l'UFF uccide 5 cattolici in un bookmaker sulla Ormeau Road, a Belfast.

10 aprile 1992: l'IRA fa esplodere un camion-bomba vicino al Baltic Exchange, a Londra. La bomba causa 3 morti e danni per 800 milioni di sterline, più della somma di tutti i danni risultanti dai Troubles fino a quel momento.

24 aprile 1993: un camion-bomba dell'IRA, contenente una tonnellata di esplosivo fatto in casa utilizzando fertilizzante chimico, esplode a Bishopsgate, Londra. Muore 1 persona e i danni ammontano a oltre 1 miliardo di sterline.

23 ottobre 1993: una bomba dell'IRA, diretta a colpire il comando dell'UFF che si riuniva al piano superiore, esplode prematuramente in una pescheria di Shankill Road, a Belfast, uccidendo 9 civili e un militante dell'IRA.

30 ottobre 1993: un commando dell'UFF fa irruzione in un pub di Greysteel, vicino Derry, sparando all'impazzata. Muoiono 7 persone e 13 restano ferite.

18 giugno 1994: un commando dell'UVF spara sugli avventori di un pub di Loughinisland, nel Down, che stanno seguendo la partita della Coppa del Mondo di calcio tra Eire e Italia. I morti sono 6.

18 agosto 1994: l'IRA uccide a Dublino Martin Cahill, detto The General (Il Generale), forse il criminale più noto d'Irlanda, accusandolo di aver collaborato con l'UVF. Sulla rivendicazione dell'IRA ancora oggi si nutrono forti dubbi. Alla figura di Cahill sono ispirati due film, The General e Un perfetto criminale, e lo si può inoltre vedere in Veronica Guerin - Il prezzo del coraggio.

31 agosto 1994: l'IRA annuncia la "completa cessazione di tutte le operazioni militari".