Titolo: "Holiday in Kosovo" Tipo: MILSIM (24h)
Data: 19-20 Set 2009 A cura di: Task Force Britannia
KOSOVO: LA REGIONE PIU' POVERA DELLA EX JUGOSLAVIA. Il Kosovo (10.887 kmq) e' una delle due province della Serbia, che fa parte della Federazione Jugoslava. La provincia confina direttamente con Serbia, Montenegro, Albania e Macedonia. Il suo capoluogo e' Pristina (210.000 abitanti circa). Il 90 per cento degli abitanti, circa due milioni prima dell'inizio dei combattimenti, e' di origine albanese. L'economia del Kosovo e' la piu' povera della ex jugoslavia, anche se sul territorio ci sono risorse minerarie di rilievo. Storicamente il Kosovo e' considerato dai serbi come la culla della loro civilta' e per secoli lo hanno conteso ai turchi. Dopo la fine della dominazione ottomana, nel 1913 e' spartito tra Serbia, Montenegro e Albania. Alla fine della prima guerra mondiale, entra a far parte del Regno di Jugoslavia (1918) e durante l'occupazione italiana (1941-44) della 'Grande Albania'. Con la Costituzione del 1946 diviene una provincia autonoma della Jugoslavia, con un potere di autogoverno ampliato dalle successive Costituzioni del 1963 e 1974. Morto Tito, nel 1981 ci sono i primi moti indipendentisti, domati con la legge marziale. Una nuova rivolta comincia nel marzo 1989, dopo che Belgrado ha annullato lo status di autonomia. Il Parlamento serbo nel luglio 1990 scioglie il parlamento e il governo del Kosovo. Nel settembre 1991, con un referendum 'clandestino', nasce la 'Repubblica del Kosovo'. La nuova 'Repubblica' non riceve riconoscimenti internazionali se non da Tirana. Gli albanesi del Kosovo eleggono quindi, il 24 maggio 1992, presidente della 'Repubblica', Ibrahim Rugova, capo della Lega democratica del Kosovo. 'Primo ministro' e' Bujar Bukoshi, esiliato in Germania. Nel settembre 1996 il presidente Milosevic firma per la prima volta un accordo con Rugova, con la mediazione della comunita' di Sant'Egidio, sull'insegnamento della lingua albanese, fino ad allora boicottato. Ma il 1997 segna il riacuirsi delle tensioni: in gennaio il rettore dell'universita' di Pristina e' gravemente ferito dall'esplosione di un'autobomba e a fine mese la polizia arresta decine di presunti terroristi dell' Esercito di liberazione del Kosovo (Uck). Il 16 dicembre successivo un tribunale serbo condanna per terrorismo 17 albanesi del Kosovo a complessivi 186 anni di prigione. La tensione sale. Tra il 28 febbraio e l'1 marzo 1998 nel Kosovo sono uccise una ventina di persone, tra cui donne e bambini, nel corso di operazioni di polizia contro l'Uck. E' di fatto l'inizio di un conflitto che dura ormai da sette mesi e che e' costato finora la vita a circa 1.300 persone (secondo fonti albanesi del Kosovo). Altri 300 mila hanno dovuto abbandonare le loro case.
REPUBBLICA FEDERALE JUGOSLAVA (Serbia e Montenegro): L'Esercito regolare è composto da militari di leva e veterani della guerra in Bosnia. Fino all'inizio delle ostilità con le forze Nato, era stato impiegato in funzione di antiguerriglia verso l'UCK.
UCK (esercito di liberazione del Kosovo): L'UCKè un' organizzazione militarecon una struttura cellulare e territoriale, modellata sui clan albanesi. La sua azione inizia nel 1996 e acquista rapidamente consensi e forza, riuscendo, in certe fasi, a controllare circa la metà del Kosovo. Ha creato anche un governo per l'indipendenza. Tecniche militari: attacchi di guerriglia, ma anche controffensive con conquista di centri abitati e difesa di postazioni fisse. Al proprio interno vi sono contrasti tra capi di singole formazioni. L'articolazione è in piccoli reparti collegati a villaggi, che sfruttano l'appoggio della popolazione.
British Forces: Sono costituite da elementi del 42° RMC, 16°AAB, SF, SFSG, e unità di fanteria d'elìte.
Gli Yugoslavi stanno sopprimendo una rivolta popolare per l'indipendenza del kosovo (provincia della serbia). Le barbarie dei Serbi hanno convinto la comunità internazionale ad intervenire inviando tramite la NATO una forza pacificatricie e di interposizione.
Nello specifico la forza British sta eseguendo una missione operativa di profondità con elisbarco in zona relativamente sicura e spostamento in zona operazioni a piedi.
La forza Serba sta difendendo il territorio e alcuni obbiettivi specifici particolari.
In zona è stata segnalata la presenza di una piccola forza, molto mobile, delle forze ribelli UCK. Normalmente avrebbero collaborato con i britannici ma, causa atrocità commesse su prigionieri serbi, è stata emanata una taglia per la cattura degli stessi.